l’Alluce .(2 di 2)

Nel piede, riflessologicamente parlando, la settima vertebra cervicale si trova proprio sull’articolazione metatarso falangea, di lato al primo dito, dove inizia un processo infiammatorio che esprime il problema che si sta verificando “in alto”.
Quando si è preoccupati, magari a causa del lavoro, è più facile, tornando a casa, chiudere la mente a questi pensieri, e quindi l’alluce valgo si manifesta solo sul piede destro; ma se le preoccupazioni riguardano la famiglia, o i propri sentimenti in generale, è impossibile lasciarli fuori dai nostri pensieri: ecco che l’alluce valgo apparirà su entrambi i piedi.

Valgismo dell’alluce Le affezioni che determinano l’alluce valgo vengono imputate nella maggior parte dei casi a calzature inadatte: nulla è più sbagliato. In Cina al compimento del settimo anno di età, con la prima luna piena di primavera venivano strettamente fasciati i piedi delle bambine affinché crescendo, il piede rimanesse piccolo, il piede fior di loto. Con il passare degli anni questi piedi rimanevano effettivamente piccoli, ma anche orrendamente deformati. Come mai in occidente portando scarpe strette i piedi diventano invece più grandi?

Scarpe inadatte influiscono solo in piccola parte sulla formazione dell’alluce valgo. Ricordiamoci che le ossa non si muovono da sole ma vengono mosse dai muscoli e a seconda di quali muscoli o gruppo di muscoli si contraggono maggiormente: sopra, sotto, avanti, dietro, destra, sinistra, superficiali, profondi, avremo i diversi e relativi movimenti ossei.

Si parla dell’alluce valgo come di un processo ereditario, è falso anche questo, bisogna distinguere ciò che è ereditario, da ciò che comporta una predisposizione alla ereditarietà, ciò che è congenito dalle patologie neonatali. L’ereditarietà comporta una trasmissione attraverso i geni, per cui sono da considerarsi ereditari la statura, il colore degli occhi, alterazioni o deformazioni che il nostro DNA ha memorizzato. La predisposizione ereditaria è invece da considerarsi come l’anello debole di una catena: in famiglia ci sono uno o più parenti diabetici, il nuovo nato però non manifesta i sintomi della malattia, che si potranno manifestare, e non necessariamente, a 30, a 40, a 50 o a 60 anni.

Perché a 30 anni piuttosto che a 50? A volte cause esterne, che possono essere anche di origine psicosomatica, possono intervenire e far sì che la malattia si manifesti ad un’età piuttosto che ad un’altra. È sufficiente uno stress perché la catena tesa al massimo si rompa proprio la dove c’è l’anello più debole. Se nella predisposizione ereditaria l’anello debole è rappresentato dal diabete, o da qualche altro tipo di affezione associabile a questo principio, ecco che il soggetto ne manifesterà i sintomi. Congenito invece significa ciò che viene con la nascita, quindi il bambino nasce con quel tipo di affezione. Le patologie neonatali sono quelle contratte appena nati, come nel caso di una madre luetica che contagia il bambino nel momento del parto.

Siccome nessun bambino nasce con l’alluce valgo, tutt’altro, i suoi alluci come quelli di coloro che vivono a piedi nudi, sono vari e non valghi. Possiamo affermare che questa alterazione non è inquadrabile nelle affezioni ereditarie: bensì nel gruppo delle predisposizioni ereditarie.

La contrazione del muscolo flessore o estensore del primo dito, determina una compressione della prima falange sull’epifisi distale del primo metatarso. Una legge fisica enuncia: “La pressione unita al movimento genera calore.” Il calore prodotto da questa compressione genera a sua volta l’aumento e l’espansione del liquido sinoviale contenuto nella capsula periostea, che tiene insieme l’articolazione metatarso-falangea del primo dito.

Nella condizione acuta, l’infiammazione si manifesta con gonfiore, rossore, dolore, limitazione della funzione e viene definita borsite. Ogni volta che questo liquido si riassorbe, si determina una precipitazione cristallina, che va a modificare la struttura della testa del primo metatarso, aumentandone la dimensione.

Alluce valgo

Dall’osservazione dei casi studiati è risultato che esistono due situazioni fondamentali, diverse tra loro per origine e motivazione. Chi ha un solo alluce valgo lo ha solo a destra; se il valgismo dell’alluce è presente invece su entrambi i piedi, sarà apparso per primo sul piede sinistro. I numerosissimi casi osservati mi hanno portato a formulare una statistica che a distanza di anni non è mai stata smentita, anzi continua a consolidarsi. L’area riflessa dell’alluce valgo corrisponde alla proiezione della settima vertebra cervicale che si differenzia dalle altre sei, pur appartenendo al gruppo delle cervicali, perché è meno mobile, inoltre è facilmente identificabile grazie alla sua apofisi spinosa più sporgente.

Frasi come: “Bene, adesso tutta la responsabilità della famiglia o dell’azienda è sulle tue spalle!” “Bisogna avere spalle larghe per sostenere simili responsabilità!” Nella simbologia del linguaggio ci riportano ad Atlante, quel gigante rimasto nella mia memoria di bambino perché era il logo dei quaderni in uso quando ero piccolo. L’immagine rappresentava Atlante che sosteneva il mondo sulle spalle. A volte ci sentiamo come se tutto il mondo gravasse effettivamente sulle nostre spalle, questo atteggiamento ci porta ad assumere una postura con la testa abbassata, la settima vertebra cervicale quindi sporge e le spalle si incurvano.

Nella pratica quotidiana invito i pazienti a prendere coscienza delle motivazioni che hanno originato l’alluce valgo sul piede sinistro, domandando per esempio: “Da quanto tempo ha notato la presenza di quest’articolazione così sporgente?”

A volte la risposta è immediata e precisa, a volte no. Allora invito a tornare indietro nella memoria e a mettere a fuoco un periodo o una situazione in cui l’articolazione è diventata dolente a causa di un paio di scarpe nuove, un’escursione in montagna con scarponi inadatti o per una serata danzante che ha lasciato il segno. Il più delle volte riescono a mettere a fuoco, se non proprio una data esatta, almeno il periodo e a questo punto chiedo: “Che cosa è cambiato nella sua vita in quel periodo che possa averle generato un sovraccarico di responsabilità a livello affettivo?” Le risposte sono molte e diverse tra loro: “Mi sono sposata!” “È nata mia figlia!” “Mio padre è morto e mia madre è venuta a vivere in casa mia!” “Fin da bambina mi affidavano il fratellino più piccolo, caricandomi di responsabilità!”

Sdraiate, queste persone tendono a inclinare la testa verso destra, l’apofisi spinosa della settima cervicale diventa quindi sporgente a sinistra rispetto all’asse della colonna.

L’alluce valgo sinistro è la manifestazione somatizzata di vissuti relativi a sovraccarichi di responsabilità a livello affettivo, emozioni elaborate dall’emisfero cerebrale destro. Per loro natura le problematiche del cuore, come vengono definite, non sono arginabili e controllabili totalmente dalla razionalità: esse tendono a debordare, invadono e condizionano la sfera razionale, per cui chi inizialmente ha un alluce valgo sinistro, successivamente vedrà apparire la stessa alterazione funzionale e organica anche sul destro.

Chi invece ha un solo alluce valgo, come già detto, ce l’ha sul piede destro. Questi soggetti hanno dei sovraccarichi di responsabilità a livello razionale. Le motivazioni che adducono durante l’anamnesi riguardano l’inizio di nuovi lavori o il passaggio di grado nell’ambito dello stesso lavoro o, i più giovani, l’inizio di studi particolarmente impegnativi. Le persone con sovraccarichi che riguardano la sfera razionale tendono a non coinvolgere anche la sfera affettiva anzi, proprio nella sfera affettiva, trovano una forma di compensazione e di gratificazione, è come se queste persone fossero capaci, una volta terminato il proprio lavoro, di chiudere una saracinesca a livello cerebrale e dimenticare le loro problematiche, senza perciò coinvolgere affettivamente il resto del loro mondo.

Un esempio pratico: se un individuo ha problemi nella sfera affettiva: moglie o marito, figli, amante, preoccupazioni queste che vengono metabolizzate dal cervello destro, quando sarà sul lavoro e utilizzerà il suo emisfero cerebrale sinistro, queste problematiche non le avrà lasciate a casa e gli creeranno delle notevoli interferenze nell’ambito lavorativo. Così l’originaria affezione del valgismo dell’alluce che riguardava soltanto il piede sinistro comincia a coinvolgere anche il piede destro. Presso lo studio Anacleto sala shiatsu si effettuano trattamenti mirati ai piedi per alleviare il dolore.

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